Andamento della gestione

Distribuzione di energia elettrica

Bilancio dell’energia

Come evidenziato nella tabella sottostante, al 31 dicembre 2014 ACEA Distribuzione ha immesso in rete 10.953,6 GWh registrando una diminuzione pari al 3,79% rispetto al 2013.

GWh20142013Variazione %
Fonte A.U. 2.852,1 3.107,6 (8,22%)
Fornitura estera 432,1 431,5 0,13%
Mercato di maggior tutela 3.284,1 3.539,1 (7,20%)
Mercato libero 7.666,5 7.844,1 (2,26%)
Distributori sottesi 2,9 2,1 35,26%
Totale generale 10.953,6 11.385,3 (3,79%)

Tariffe per il servizio di trasporto

L’anno 2014 rappresenta il terzo anno in cui trova applicazione la nuova struttura tariffaria definita dall’AEEGSI per il periodo di regolazione 2012 - 2015.

Le disposizioni normative sono articolate in tre Testi Integrati e l’AEEGSI ha confermato, per il servizio di distribuzione, il disaccoppiamento della tariffa applicata ai clienti finali (c.d. tariffa obbligatoria) rispetto alla tariffa di riferimento per la determinazione del vincolo ai ricavi ammessi per ciascuna impresa (c.d. tariffa di riferimento).

La principale novità introdotta rispetto al precedente periodo di regolazione (2008-2011), è rappresentata dall’introduzione della tariffa di riferimento per il servizio di distribuzione per impresa, che sostituisce il precedente meccanismo di determinazione dei ricavi ammessi basato sulla tariffa media nazionale integrata dalle perequazioni generali sulla distribuzione in AT, AT/MT e BT e dalla perequazione specifica aziendale.

La nuova tariffa, per il quarto periodo regolatorio, riconosce per impresa:

  • il capitale investito netto della filiera di media e bassa tensione ricostruito al 2007 con un criterio parametrico, e quello effettivo a partire dal 2008;
  • il capitale investito netto effettivo al 2010 sulla filiera di alta tensione e di trasformazione dalla alta alla media tensione.

Con delibera dell’AEEGSI 607/2013/R/eel del 19 dicembre 2013 il tasso di remunerazione del capitale investito netto (wacc) è stato fissato per il 2014 pari al 6,4%.

Sul fronte dei costi operativi, la nuova tariffa per impresa copre i costi specifici attraverso un coefficiente di modulazione dei costi medi nazionali, che è determinato dall’AEEGSI in funzione dei costi effettivi dell’impresa, come risultanti dai conti annuali separati e riconosciuti nella perequazione specifica aziendale nel 2010, e delle variabili di scala all’anno 2010.

Tali costi, nella definizione della tariffa per impresa per l’anno 2014, secondo quanto definito dalla delibera 607/2013, vengono maggiorati dai contributi di connessione a forfait riconosciuti a livello nazionale considerati come contributi in conto capitale e non più detratti dai costi operativi.

Inoltre, i contributi di connessione a forfait di ciascuna impresa vengono detratti direttamente dal capitale investito dell’impresa considerandoli al pari di cespiti MT/BT con vita utile regolatoria riconosciuta pari a 30 anni.

Ulteriore novità introdotta a partire dal quarto ciclo regolatorio riguarda l’articolazione della tariffa in base ai punti di prelievo (ad eccezione della tipologia relativa all’illuminazione pubblica), a differenza del precedente ciclo in cui la tariffa di riferimento di distribuzione era differenziata oltre che sui punti di prelievo, sul consumo e la potenza. La scelta è motivata dall’esigenza di stabilizzare i ricavi di distribuzione utilizzando una variabile meno soggetta alle fluttuazioni della domanda di energia.

L’AEEGSI, con comunicazione ufficiale del 29 settembre 2014, ha rideterminato la tariffa di riferimento per il servizio di distribuzione dell’energia elettrica (delibera del 3 aprile n. 154/2014) per gli anni 2012-2014: nello specifico le tariffe 2012 e 2013 saranno incrementate dello 0,4% e quelle del 2014 dello 0,55%. Il Collegio dell’Autorità darà seguito a tale comunicazione entro il 30 marzo 2015, in occasione della comunicazione della tariffa di riferimento dell’anno 2015.

L’AEEGSI con la delibera del 19 Dicembre 2013 n. 607/2013 ha, altresì, aggiornato le tariffe per i servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell’energia elettrica e le condizioni economiche per l’erogazione del servizio di connessione per l’anno 2014 e con delibera del 3 Aprile n. 154/2014 ha pubblicato la tariffa per impresa riconosciuta per l’anno 2014.

L’aggiornamento della tariffa di riferimento di distribuzione per gli anni successivi al primo avverrà individualmente in base agli incrementi patrimoniali comunicati dalle imprese nell’ambito delle raccolte dati sulla RAB. Il criterio di aggiornamento prevede che:

  • la quota della tariffa a copertura dei costi operativi sia aggiornata mediante il meccanismo del price-cap (con un obiettivo di recupero di produttività del 2,8%);
  • la parte a copertura dei costi relativi alla remunerazione del capitale investito sia aggiornata mediante il deflatore degli investimenti fissi lordi, la variazione dei volumi del servizio erogato, gli investimenti lordi realizzati entrati in esercizio e differenziati per livello di tensione ed il tasso di variazione collegato alla maggiore remunerazione riconosciuta agli investimenti incentivati;
  • la parte a copertura degli ammortamenti sia aggiornata mediante il deflatore degli investimenti fissi lordi, la variazione dei volumi del servizio erogato, il tasso di variazione collegato alla riduzione del capitale investito lordo per effetto di alienazioni, dismissioni e fine vita utile e il tasso di variazione collegato agli investimenti lordi entrati in esercizio.

L’introduzione della tariffa per impresa semplifica il sistema perequativo dal momento che la nuova tariffa ingloba parte delle perequazioni generali e la perequazione specifica aziendale.

L’AEEGSI conferma il meccanismo, già introdotto nel terzo ciclo regolatorio, di maggiore remunerazione di alcune categorie di investimenti, ampliandone la casistica e prevedendo, oltre ai nprogetti smart grids, la maggiore remunerazione per interventi di rinnovo e potenziamento delle reti in media tensione nei centri storici.

La tariffa a copertura dei costi di commercializzazione è basata sui costi standard nazionali, differenziati in funzione dell’erogazione del servizio di vendita per la maggior tutela in forma “integrata” o funzionalmente separata dal servizio di distribuzione. L’AEEGSI ha eliminato la perequazione per l’attività di commercializzazione e ha previsto l’azzeramento del recupero di produttività sui costi di commercializzazione. La copertura degli investimenti sostenuti è garantita in maniera indiretta con il lag temporale di due anni a partire dagli investimenti realizzati dal 2012.

Sul fronte della tariffa di trasmissione, l’AEEGSI ha previsto l’introduzione di una tariffa binomia (potenza e consumo) per i clienti in alta tensione, e la modifica della struttura della tariffa di costo per il servizio di trasmissione verso Terna (CTR) introducendo un corrispettivo anch’esso binomio. La revisione delle due tariffe ha comportato l’introduzione di un nuovo meccanismo di perequazione.

I meccanismi di perequazione generale dei costi e ricavi di distribuzione per il nuovo ciclo regolatorio si articolano in:

  • perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione;
  • perequazione dei ricavi per la fornitura dell’energia elettrica ai clienti domestici;
  • perequazione dei costi di trasmissione;
  • perequazione del valore della differenza tra perdite effettive e perdite standard. 

In data 10 Aprile 2014, con deliberazione 169/2014, l’AEEGSI ha esteso l’algoritmo di calcolo della perequazione delta perdite previsto per l’anno 2013 (delibera 608/2013) anche all’anno 2014 in attesa della chiusura del procedimento di studio delle reti elettriche. Tale algoritmo prevede la restituzione delle imprese in surplus del 75% dell’efficienza e limita le restituzione nei confronti delle imprese in deficit.

Si segnala che il 20 maggio 2014, A2A Reti Elettriche S.p.A. ha presentato ricorso al TAR per la Lombardia chiedendo ed ottenendo l’annullamento di una serie di delibere che, a partire dalla delibera 559/2012, hanno revisionato i fattori di perdite standard e modificato gli algoritmi di calcolo della perequazione delle perdite eccedentarie. L’AEEGSI, con delibera 269/2014, ha proposto ricorso in appello verso il TAR per la Lombardia. Il Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso presentato dall'AEEGSI, ha ripristinato la validità delle delibere 559/2012 e 608/2013.

In attesa di una successiva revisione della modalità di copertura dei costi connessi all’utilizzo dell’energia elettrica per gli usi propri, continua ad essere disciplinata la perequazione dell’acquisto dell’energia elettrica fornita agli usi propri della trasmissione e della distribuzione. La disciplina del load profiling prevede che l’energia elettrica destinata al mercato di maggior tutela sia determinata residualmente ed includa anche l’energia elettrica corrispondente ai consumi propri di distribuzione e di trasmissione. L’AEEGSI ha confermato senza modifiche la modalità di calcolo della perequazione del costo di acquisto dell’energia elettrica a carico delle imprese distributrici ed assorbita dagli usi propri della trasmissione e della distribuzione, secondo quanto stabilito nel TIV.

Nel nuovo Testo Integrato del Trasporto, l’AEEGSI ha previsto un meccanismo di riconoscimento in acconto, con cadenza bimestrale, dei saldi di perequazione relativi alla perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione e dei costi di trasmissione. Con la lettera di CCSE del 21 Febbraio 2014, sono stati comunicati gli acconti bimestrali riconosciuti ad ACEA Distribuzione per l’anno 2014 nonché le scadenze per le regolazioni di tali acconti.

Il Testo Integrato di Misura (TIME) disciplina le tariffe per il servizio di misura articolate nelle attività di installazione e manutenzione dei misuratori, raccolta, validazione e registrazione delle misure. Il Testo Integrato prevede il passaggio a Terna del servizio di raccolta, registrazione e validazione delle misure relative ai punti di interconnessione tra le reti delle imprese di distribuzione e la RTN; tale modifica sarà resa operativa con successivi provvedimenti, per cui al momento rimane in capo all’impresa di distribuzione lo svolgimento dell’intero servizio di misura.

La struttura dei corrispettivi risulta invariata rispetto al precedente ciclo ad eccezione dell’introduzione di una componente tariffaria a copertura del valore residuo non ammortizzato dei misuratori elettromeccanici sostituiti prima della conclusione della loro vita utile con misuratori elettronici, c.d. MIS (RES), da fatturare ai clienti finali in BT.

Con delibera 607/2013 è stata aggiornata la quota parte dei parametri relativi alla perequazione dei ricavi per il servizio di misura relativa all’anno 2014.

Le tariffe a copertura del servizio di misura si aggiornano, come per il servizio di distribuzione, con il meccanismo del price-cap per la quota a copertura dei costi operativi (con un obiettivo di recupero di produttività del 7,1%) e con il deflatore, la variazione del capitale investito e il tasso di variazione dei volumi per la parte a copertura del capitale investito e degli ammortamenti. Il tasso di remunerazione del capitale di misura è equivalente a quello del servizio di distribuzione.

ACEA Distribuzione è ancora in attesa del riconoscimento dell’importo di perequazione dei ricavi di misura dell’anno 2011 e della raccolta dati degli anni successivi (2012, 2013, 2014).

Con riferimento al meccanismo di integrazione dei ricavi previsto dalla delibera 607/2013 ACEA Distribuzione ha provveduto nei termini (31 marzo 2014) all’invio della richiesta di adesione.

L’AEEGSI non ha previsto l’estensione di tale meccanismo per l’anno 2014.

Il “Testo Integrato delle disposizioni dell’Autorità delle condizioni economiche per l’erogazione del servizio di connessione” (TIC), Allegato C alla deliberazione ARG/Elt/199/11, disciplina le condizioni economiche per l’erogazione del servizio di connessione e di prestazioni specifiche (spostamenti di impianto di rete richiesti da utente, volture, subentri, disattivazione, ecc., …) delle utenze passive, in sostanziale continuità rispetto al precedente periodo regolatorio.

 

Obiettivi di efficienza energetica

Con Determina DIUC 9/2013 l’AEEGSI ha reso pubblici i dati relativi alla quantità di energia elettrica e di gas naturale distribuita sul territorio nazionale dai soggetti obbligati nell’anno 2012. Tali dati sono funzionali alla determinazione della quota degli obiettivi di efficienza energetica in capo a ciascuna impresa di distribuzione per l’anno 2014, da conseguire, entro il 31 maggio 2015, in misura almeno pari al 50%.

Con la delibera 13/2014/R/efr del 23 gennaio 2014 sono stati definiti i criteri per la quantificazione del contributo tariffario a copertura dei costi sostenuti dai distributori di energia elettrica e gas in materia di titoli di efficienza energetica (TEE) a partire dall’anno d’obbligo 2013; il meccanismo introduce elementi per tener conto dei prezzi medi di mercato dei TEE, evitando il riconoscimento a piè di lista degli oneri sostenuti dai distributori.

L’obiettivo di ACEA Distribuzione per l’anno 2014 risulta pari a 174.316 TEE e la stima dei medesimi per gli anni 2015 e 2016, definita in base al criterio della media biennale dell’energia distribuita nei due anni precedenti, è pari rispettivamente a 199.154 e 244.502 TEE.

Per quanto riguarda l’obiettivo 2013 – pari a 140.938 TEE – ACEA Distribuzione ha provveduto con comunicazione inoltrata al GSE in data 30 maggio 2014 all’annullamento di 92.698 TEE pari al 65% dell’obiettivo. In merito alla valorizzazione dei TEE annullati, l’AEEGSI ha comunicato con la determina DMEG/Efr/9/2014 il contributo tariffario pari a 110,27 €/TEE e un contributo tariffario preventivo per l’anno d’obbligo 2014 in 110,39 €/TEE. La rimanente quota dell’obiettivo in capo ad ACEA Distribuzione per il 2013 dovrà essere recuperata nel biennio successivo 2014-2015.

 

Vigilanza dell’AEEGSI

Alla luce degli interventi urgenti disposti con il provvedimento 300/2013/R/eel, l’8 luglio 2013 l’AEEGSI ha definito l’avvio di un procedimento sanzionatorio nei confronti di ACEA Distribuzione per accertare le violazioni in materia di aggregazione delle misure.

Ciò in ragione del fatto che la Società non ha ottemperato alle attività di propria competenza funzionali all’aggregazione delle misure, indispensabili ai fini della determinazione delle partite fisiche ed economiche del servizio di dispacciamento.

L’inadempimento ha trovato oggettiva evidenza nei disallineamenti, superiori alla soglia normativamente ammessa, tra energia elettrica misurata e fatturata per il trasporto relativamente alle utenze nella pertinenza degli utenti del dispacciamento (venditori) attivi nell’ambito romano negli anni 2011 e 2012.

ACEA Distribuzione, ai sensi della delibera 243/2012/E/com, il 17 agosto 2013 ha presentato impegni utili al perseguimento dell’interesse tutelato dalle disposizioni che si assumono violate.

In particolare, tali impegni consistono, principalmente, nel ristoro degli oneri finanziari riconosciuti dal sistema ai predetti utenti del dispacciamento, al fine di evitare la socializzazione di un costo altrimenti a carico dei clienti finali.

Gli stessi impegni contemplavano il superamento della condotta lesiva- rappresentata da disallineamenti tra misure e fatturato delle competenze 2011 e 2012 – entro il mese di ottobre 2013, nonché l’evidenza oggettiva al sistema – con riferimento alla competenza 2013 – della definitiva risoluzione delle problematiche di processo determinanti tali disallineamenti.

A fronte della richiesta di chiarimento pervenuta dall’AEEGSI e dell’incontro svolto con la stessa in data 25 giugno 2014, ACEA Distribuzione ha inviato una comunicazione nella quale ha:

  • rappresentato l’avanzamento in merito all’allineamento tra misurato e fatturato per gli anni 2011 e 2012, impegnandosi a riportare i valori all’interno delle soglie consentite entro il successivo 31 ottobre 2014 (obiettivo conseguito nei tempi);
  • chiarito le modalità di quantificazione degli oneri finanziari che la Società si era impegnata a riconoscere al Sistema;
  • proposto l’ulteriore impegno – su esplicita richiesta dell’AEEGSI – di anticipare la pubblicazione delle misure verso gli utenti del dispacciamento.

Si rimane in attesa di una esposizione formale da parte dell’Autorità in merito a quanto proposto dalla Società.

Si segnala infine che, in data 20 febbraio 2014, l’AEEGSI con Delibera 62/2014/S/eel ha avviato un procedimento sanzionatorio nei confronti della Società per accertare le violazioni relative:

  • al mancato rispetto dell’obiettivo di misuratori elettronici messi in servizio (95% al 30/06 dell’anno n+1 sui misuratori installati al 31/12 dell’anno n);
  • all’obbligo di raccogliere i dati relativi ai registri di misura delle ore 24:00 dell’ultimo giorno di ogni mese.

Con tale delibera l’AEEGSI ha avviato un procedimento per accertare la violazione dell’art. 8 bis, dell’allegato A della deliberazione 292/06 ed ha fissato in 150 giorni il termine di durata dell’istruttoria. Il 6 maggio u.s. la Società ha presentato memoria difensiva nella quale ha prospettato il raggiungimento dell’obiettivo del 95% entro la fine dell’anno 2014. Anche in questo caso, si è in attesa di un riscontro formale da parte dell’Autorità relativamente a quanto esposto dalla Società.

In ultimo si riporta che nelle giornate del 16 e 17 settembre u.s. l’AEEGSI, in collaborazione con la Guardia di Finanza, ha effettuato, nei confronti di ACEA Distribuzione una verifica ispettiva in materia di erogazione del servizio di misura di energia elettrica ai sensi della delibera 239/2014/R/eel. Tale verifica, che si inserisce nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul servizio di misura avviata con la delibera 475/2013/R/eel e conclusasi lo scorso 18 giugno, ha riguardato:

il funzionamento del sistema di acquisizione dei dati di misura dell’energia elettrica prelevata dai clienti finali, nonché dell’energia elettrica prodotta e immessa in rete da impianti di generazione;

  • le modalità di validazione, registrazione e messa a disposizione delle misure dell’energia elettrica, sia nei confronti dei venditori che del GSE (in quest’ultimo caso i dati sono necessari all’erogazione degli incentivi a favore degli impianti di produzione alimentati con fonti rinnovabili);
  • le modalità di ricostruzione delle misure mancanti;
  • il funzionamento del sistema di misura dell’energia elettrica scambiata con le altre reti connesse alla propria rete;
  • le informazioni circa i punti di prelievo sprovvisti di misuratore diversi dall’illuminazione pubblica;
  • richieste di chiarimento su alcuni dati forniti per l’indagine conoscitiva del 18 giugno u.s.;
  • i motivi del mancato invio al GSE, come da report dello stesso Gestore del 3 giugno 2014, di quota parte dei dati di misura del periodo 2007 - 1° trimestre 2014 relativi a impianti fotovoltaici incentivati.

In esito alla verifica ispettiva l’AEEGSI non ha formalizzato alcun rilievo formale alla gestione del processo di misura da parte di ACEA Distribuzione.

 

Illuminazione Pubblica

Il 15 marzo 2011 ACEA e Roma Capitale hanno stipulato l’adeguamento del Contratto di Servizio di pubblica illuminazione.

I punti salienti della rinegoziazione sono:

  • l’allungamento del contratto fino al 2027, rendendolo coerente con la Concessione, prolungando quindi la durata residua da 4 anni e 5 mesi a 17 anni,
  • la revisione dei parametri contrattuali, allineandoli a quelli del capitolato CONSIP della gara “Servizio Luce 2”,
  • la certezza del titolo di poter eseguire direttamente le attività connesse ad ampliamenti di rete,
  • il riconoscimento, alla scadenza del contratto, naturale o meno, del valore non ammortizzato degli investimenti effettuati da ACEA,
  • la sterilizzazione del c.d. “rischio-prezzo” dell’energia elettrica per l’alimentazione dell’impianto di illuminazione pubblica,
  • la previsione di un indennizzo a favore di ACEA in caso di risoluzione anticipata del contratto per fatto di Roma Capitale, calcolato sulla base della marginalità attualizzata degli anni a scadenza (ovvero al 31 dicembre 2027).

Nel 2014 Acea Illuminazione Pubblica ha realizzato complessivamente 797 punti luce su richiesta di Roma Capitale e 430 per clienti terzi tra i quali si segnalano quelli realizzati in Lungotevere Vittorio Gassman, Via Poggio Verde, e le stazioni del Pigneto e di Piazza dei Mirti.

Si segnala che, a seguito di numerosi furti di cavi avvenuti nell’anno, nel 2014 sono stati posati oltre 30 km di nuovi cavi utilizzando una nuova tipologia di cavo elettrico, in alluminio ramato che, combinando una minore quantità di rame con l’alluminio, comporta come primo e principale vantaggio la difficile separazione, se non mediante mezzi e processi industriali, dei due metalli.

 

Fotovoltaico, risparmio energetico e cogenerazione

Fotovoltaico

Successivamente alla cessione del ramo fotovoltaico avvenuta nel mese di dicembre 2012, ARSE possiede impianti per una potenza complessiva di poco superiore ai 13 MWp. Tali impianti hanno evidenziato una produzione complessiva nell’anno 2014 di 15,46 GWh.

Il settore è attualmente colpito da una serie di sviluppi normativi e regolatori che lasciano prevedere una flessione dei ricavi prodotti dagli impianti.

In particolare si segnala che in data 23 dicembre 2013 è stato emanato il decreto legge n.145 (“Destinazione Italia”), in cui ai sensi dell’art. 1, comma 2 a decorrere dal 1° gennaio 2014, i Prezzi Minimi Garantiti, definiti dall’AEEGSI ai fini dell’applicazione del servizio di ritiro dedicato di cui alla deliberazione n. 280/07, sono pari, per ciascun impianto, al prezzo zonale orario nel caso in cui l’energia ritirata sia prodotta da impianti che accedono a incentivazioni a carico delle tariffe elettriche.

Inoltre, in relazione al decreto “spalma incentivi”, la Società ha deciso di optare per la lettera c) del comma 3 dell’articolo 26 della Legge, ossia, fermo restando il periodo di riconoscimento

ventennale, la tariffa è ridotta di una quota percentuale dell'incentivo riconosciuto alla medesima data, per la durata residua del periodo di incentivazione secondo la seguente quantità:

  • 6 per cento per gli impianti aventi potenza nominale superiore a 200 kW e fino alla potenza nominale di 500 kW (ove per potenza nominale si intende la somma delle potenze delle singole sezioni incentivate);
  • 7 per cento per gli impianti aventi potenza nominale superiore a 500 kW e fino alla potenza nominale di 900 kW (ove per potenza nominale si intende la somma delle potenze delle singole sezioni incentivate);
  • 8 per cento per gli impianti aventi potenza nominale superiore a 900 kW (ove per potenza nominale si intende la somma delle potenze delle singole sezioni incentivate).

 

Risparmio energetico

Le iniziative finalizzate al riconoscimento di TEE da parte del GSE ad oggi sono concentrate soprattutto all’interno del Gruppo relativamente ad interventi di efficientamento energetico in linea con i programmi di sviluppo delle singole società quali, ad esempio, le attività collegate ad interventi nel settore della depurazione. Sono inoltre in corso di valutazione interventi di efficientamento energetico nel settore dell’illuminazione pubblica tramite LED e presso strutture terze.