Informativa sui servizi in concessione

Informativa sui servizi in concessione

 

Il Gruppo ACEA esercita servizi in concessione nell’ambito del settore idrico – ambientale nonché in quello di pubblica illuminazione; svolge altresì il servizio di selezione, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani prodotti dai Comuni dell’Ambito Territoriale Ottimale n. 4 “Ternano – Orvietano attraverso la Società SAO del Gruppo ARIA.

 

Per maggiori informazioni in merito al contesto normativo e regolatorio si rinvia a quanto illustrato nella Relazione sulla Gestione.

 

Illuminazione Pubblica Roma

Il servizio è svolto dalla Capogruppo sulla base di un atto concessorio emanato da Roma Capitale di durata trentennale (a partire dal 1° gennaio 1998). Tale concessione è gratuita e viene attuata attraverso un apposito contratto di servizio che, data la sua natura accessiva alla convenzione, ha durata coincidente con quella della concessione (2027).

Il contratto di servizio prevede, tra l’altro, l’aggiornamento annuale delle componenti di corrispettivo relative al consumo di energia elettrica ed alla manutenzione e l’aumento annuale del corrispettivo forfetario in relazione ai nuovi punti luce installati.

Inoltre, gli investimenti inerenti il servizio possono essere (i) richiesti e finanziati dal Comune o (ii) finanziati da ACEA: nel primo caso tali interventi verranno remunerati sulla base di un listino prezzi definito tra le parti (e oggetto di revisione ogni due anni) e daranno luogo ad una riduzione percentuale del canone ordinario; nel secondo caso il Comune non è tenuto ad alcun pagamento di extra canone; tuttavia, ad ACEA verrà riconosciuto tutto o parte del risparmio atteso in termini energetici ed economici secondo modalità predefinite.

È, tra l’altro, previsto che i parametri quali – quantitativi vengano nuovamente negoziati nel corso del 2018.

Alla scadenza naturale o anticipata – anche per le fattispecie previste dal decreto legge 138/2011 - ad ACEA spetta un’indennità corrispondente al valore residuo contabile che sarà corrisposta dal Comune o dal gestore subentrante previa previsione espressa di tale obbligo nel bando di gara per la selezione del nuovo gestore.

Il contratto fissa, infine, un elenco di eventi che rappresentano causa di revoca anticipata della concessione e/o di scioglimento del contratto per volontà delle parti; tra questi eventi appare rilevante quello relativo a sopravvenute esigenze riconducibili al pubblico interesse che determina a favore di ACEA il diritto ad un indennizzo commisurato al prodotto, attualizzato, tra una percentuale definita dell’importo contrattuale annuo ed il numero degli anni mancanti alla scadenza della concessione.

Sulla base delle consistenze degli impianti di illuminazione pubblica al 31 dicembre 2009 l’ammontare del canone annuo ordinario è fissato dall’accordo integrativo in € 39,6 milioni e comprende tutti gli oneri relativi alla fornitura di energia elettrica per l’alimentazione degli impianti, la gestione ordinaria e la manutenzione ordinaria e straordinaria.

Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo “Informativa sulle parti correlate”.

 

Servizio idrico integrato

Viene svolto in concessione nelle seguenti regioni:

Lazio ove ACEA Ato2 S.p.A. e ACEA Ato5 S.p.A. svolgono rispettivamente il servizio nella provincia di Roma e Frosinone,

Campania ove G.O.R.I. S.p.A. esercita il servizio nel territorio della Penisola Sorrentina e Isola di Capri, nell'area del Vesuvio, nell'area dei Monti Lattari e nel bacino idrografico del fiume Sarno,

Toscana ove il Gruppo ACEA opera nella provincia di Pisa attraverso Acque S.p.A., nella provincia di Firenze attraverso Publiacqua S.p.A., in quelle di Siena e Grosseto attraverso

Acquedotto del Fiora S.p.A. e in quella di Arezzo attraverso Nuove Acque S.p.A. Svolge altresì il servizio a Lucca e nella provincia con la Società GEAL S.p.A.,

Umbria ove il Gruppo opera nella provincia di Perugia attraverso Umbra Acque S.p.A.

Inoltre il Gruppo è titolare di diverse gestioni ex CIPE nella provincia di Benevento con GESESA S.p.A. e nei comuni di Termoli e Campagnano con Crea Gestioni S.p.A.

 

I ricavi del Servizio Idrico Integrato sono stati contabilizzati sulla base delle delibere dell’AEEGSI che approvano le proposte tariffarie per il 2014 ed il 2015 assunte dagli Enti d’Ambito o, per GORI ed ACEA Ato5, sulla base delle decisioni delle Autorità locali essendo le stesse ancora al vaglio dell’Autorità nazionale.

Tali proposte contengono, tra gli altri, i conguagli delle cd. partite passanti relative agli esercizi 2012 e 2013 che erano state oggetto di stima nei rispettivi bilanci. Sono stati quindi recepiti nel Bilancio Consolidato 2014 tutti i differenziali, rispetto alle stime, dei conguagli riconosciuti nel VRG 2014 e 2015 con riferimento a:

acqua all’ingrosso,

oneri locali,

eventi eccezionali e variazioni sistemiche.

Relativamente al conguaglio del costo dell’energia elettrica, il Bilancio Consolidato 2014 recepisce solo le eventuali differenze rispetto alla stima effettuata nell’esercizio 2012; per il 2013 si è ancora in attesa dell’emanazione, da parte dell’AEEGSI, del costo medio di settore che, maggiorato del 10%, rappresenterà il cap alla misura dello scostamento.

 

Lazio – ACEA Ato2 S.p.A. (Ato2 – Lazio Centrale - Roma)

ACEA Ato2 svolge il servizio idrico integrato sulla base di una convenzione per l’affidamento del servizio di durata trentennale sottoscritta il 6 agosto 2002 tra la società e la provincia di Roma (in rappresentanza dell’Autorità d’Ambito costituita da 111 comuni tra i quali Roma Capitale). A fronte dell’affidamento del servizio, ACEA Ato2 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione che è prevista avvenire gradualmente: ad oggi l’attività di ricognizione (inclusa quella relativa ai Comuni già acquisiti) è stata completata per 94 Comuni su un totale di 112, equivalenti a circa 3.869.179 abitanti residenti (fonte ISTAT).

Tra i Comuni più grandi ancora non acquisiti rientra Civitavecchia per il quale la Regione Lazio, con D.G.R. 318 del 10/10/2013, ha disposto l’esercizio dei poteri sostitutivi per il trasferimento del servizio idrico integrato al gestore unico dell’ATO2, mediante la nomina di un Commissario ad acta.

Il 29 dicembre 2014 sono state acquisite le gestioni dei servizi idrici di adduzione e/o distribuzione idrica nei Comuni di Capranica Prenestina, Olevano Romano, Canterano, Rocca Canterano, Gerano e Rocca di Papa (servizi svolti precedentemente dalla Società Acque Potabili in regime di gestione tutelata). Per i Comuni di Capranica Prenestina ed Olevano Romano, per i quali già veniva svolta l’attività di gestione della fognatura e depurazione, il trasferimento ad ACEA Ato2 del servizio idrico completa l’acquisizione del Servizio Idrico Integrato (SII), mentre per i restanti quattro Comuni si tratta dell’acquisizione del solo servizio idrico in attesa del completo trasferimento del SII che potrà avvenire solo successivamente alla messa a norma delle reti di fognatura e degli impianti di depurazione delle acque reflue.

 

Per quanto riguarda la tariffa, le proposte tariffarie 2012 e 2013 sono state, come noto, approvate dalla Conferenza dei Sindaci dell’ATO2 Lazio Centrale il 4 marzo 2014 e, il 27 marzo 2014, l’AEEGSI, con deliberazione 141/2014/R/idr, ha approvato i valori del moltiplicatore tariffario 2012 (pari a 1,025) e 2013 (pari a 1,053) proposti dalla Conferenza dei Sindaci. Con riferimento al periodo considerato dal Metodo Tariffario Transitorio (MTT) e ai fini della valorizzazione dei conguagli per gli anni 2014 e 2015, l’AEEGSI conclude altresì il procedimento di verifica del piano economico-finanziario trasmesso riservandosi tuttavia di effettuare ulteriori approfondimenti relativamente al dimensionamento della componente “Fondo Nuovi investimenti” (FoNI), in rapporto al riconoscimento dei costi operativi programmati (Op) ed in coerenza al Vincolo ai Ricavi

(VRG) del Gestore. L’AEEGSI rinvia gli esiti di tali approfondimenti alle determinazioni tariffarie per gli anni 2014 e 2015.

Con riferimento all’aggiornamento tariffario 2014 – 2015 ed alla correlata pianificazione economico – finanziaria, la Conferenza dei Sindaci, riunitasi il 10 luglio 2014, ha approvato le proposte tariffarie ed i relativi moltiplicatori tariffari pari rispettivamente a 1,148 per il 2014 e a 1,251 per il 2015. Come riportato nella Relazione di accompagnamento redatta dalla Segreteria Tecnica Operativa, il valore del moltiplicatore tariffario non presenta valori superiori a quelli massimi stabiliti dalla delibera 643/2013 prevedendosi un incremento annuale del 9% per entrambe le annualità tariffarie oggetto di approvazione.

Con l’approvazione delle proposte tariffarie 2014 e 2015:

vengono superate le esigenze di approfondimento contenute nella delibera 141/2014 dell’AEEGSI in quanto viene azzerato il FNI 2013 pur mantenendo invariati VRG e moltiplicatori tariffari già approvati il 4 marzo 2014,

è determinato in € 71,5 milioni l’ammontare dei conguagli pregressi (ovvero quelli maturati al 31 dicembre 2011) che ACEA Ato2 potrà fatturare sulla base delle tempistiche previste dalla delibera 643/2013,

sono stati ridotti gli incrementi patrimoniali del 2012 dell’importo degli investimenti a carico del Gestore così come stabilito dalla Conferenza dei Sindaci del 17 aprile 2012. Come noto tale delibera ha stabilito che ACEA Ato2 assuma l’obbligazione di realizzare investimenti non rilevanti ai fini tariffari per l’importo di € 3,47 milioni l’anno per sei anni; in analogia al trattamento dei conguagli pregressi (si veda punto precedente) gli incrementi patrimoniali 2012 sono stati ridotti di € 17,7 milioni e di conseguenza si considera assolta anticipatamente dal Gestore l’obbligazione assunta,

vengono riconosciuti i conguagli 2012 complessivamente in € 64,8 milioni. Tale ammontare comprende, oltre al conguaglio volumi e all’inflazione, anche la copertura dei maggiori costi (€ 10,9 milioni) sostenuti dal Gestore nel 2012 per fronteggiare eventi eccezionali quali l’emergenza idrica e ambientale,

vengono infine riconosciuti, seppure in via provvisoria, conguagli relativi al 2013 per l’importo di € 41,3 milioni comprensivo di inflazione.

Al fine di contenere gli incrementi tariffari annuali l’Ente d’Ambito, con l’accordo del gestore, ha riallocato i conguagli riferiti alle annualità 2012 e 2013, prevedendone il recupero successivamente al 2015 per un importo pari a circa € 19 milioni.

Con delibera 463/2014/R/idr del 25 settembre 2014 l’AEEGSI ha approvato le proposte tariffarie per le suddette annualità ed i relativi moltiplicatori tariffari effettuando le seguenti principali osservazioni:

mancato riconoscimento dei costi sostenuti per le emergenze idriche riconducibili ai temi di potabilità delle fonti di approvvigionamento per un valore di € 240 mila circa;

accoglimento provvisorio degli altri costi sostenuti per le emergenze ambientali (€ 9,6 milioni) nelle more di ulteriori approfondimenti e in attesa degli esiti dei procedimenti giudiziari;

accoglimento con prescrizione di mantenimento dell’isoricavo, in base ai volumi 2013 effettivamente rilevati, della modifica dell’articolazione tariffaria approvata dall’Ente d’Ambito fermo restando che l’AEEGSI si riserva di verificare, in sede applicativa, il rispetto dei criteri stabiliti dall’art. 39 della delibera 643/2013.

Conseguentemente i ricavi del 2014, iscritti sulla base delle determinazioni tariffarie assunte per il 2014, ammontano complessivamente a € 500,2 milioni comprensivi della stima dei conguagli delle partite passanti nonché dei differenziali rispetto a quanto iscritto negli esercizi 2012 e 2013.

 

Lazio – ACEA Ato5 S.p.A. (Ato5 – Lazio Meridionale - Frosinone)

ACEA Ato5 svolge il servizio idrico integrato sulla base di una convenzione per l’affidamento del servizio di durata trentennale sottoscritta il 27 giugno 2003 tra la società e la provincia di Frosinone (in rappresentanza dell’Autorità d’Ambito costituita da 86 comuni). A fronte

dell’affidamento del servizio, ACEA Ato5 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione.

La gestione del servizio idrico integrato sul territorio dell’ATO 5 – Lazio Meridionale - Frosinone interessa un totale di 85 comuni (restano ancora da rilevare le gestioni dei Comuni di Atina, Paliano e Cassino Centro Urbano) per una popolazione complessiva di circa 480.000 abitanti, una popolazione servita pari a circa 460.000 abitanti ed un numero di utenze pari a 187.101.

Nel corso del periodo non sono state formalizzate nuove acquisizioni ma si segnala che il 17 settembre 2014 è stato sottoscritto con il Comune di Atina un protocollo di intesa al fine di chiudere definitivamente il contenzioso ancora pendente e procedere finalmente alla consegna degli impianti strumentali alla gestione del SII nel territorio comunale.

Per quanto riguarda il Comune di Paliano, nel mese di agosto 2014, ACEA Ato5 ha sottoposto ad AMEA – attuale gestore del servizio – un protocollo di intesa finalizzato alla risoluzione delle diverse problematiche aperte che hanno impedito sino ad oggi la formalizzazione del passaggio del SII.

Relativamente al Comune di Cassino, nel mese di dicembre 2014, il TAR Latina ha accolto il ricorso proposto dalla Società ordinando al Comune di concludere gli adempimenti entro novanta giorni dalla notifica (o, se anteriore, dalla comunicazione in via amministrativa della decisione) e, decorso inutilmente tale termine, dovrà provvedere un Commissario ad acta nominato con la stessa decisione.

 

In conseguenza delle note vicende legate alla legittimità delle tariffe applicate, la società, ai fini della fatturazione, ha applicato fino al 31 dicembre 2011 la tariffa così come pubblicata per l’anno 2005, concordemente alle imposizioni dell’Ente d’Ambito, valutando, però, i propri ricavi sulla base dei volumi minimi garantiti dal piano posto a base di gara valorizzati alla TRM pari a quella di offerta incrementata dell’inflazione programmata e cumulata.

 

Per l’anno 2012 (e anche per il 2013), ACEA Ato5 applica ai propri clienti la tariffa reale media (1,359 €/m3) e la relativa articolazione tariffaria stabilita dal Commissario ad acta nel “Decreto prot. N. F66 del 8 marzo 2012 – Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato applicabile per l’anno 2012 nell’ATO 5 Lazio Meridionale-Frosinone”.

Successivamente alla Conferenza dei Sindaci del 5 marzo 2014, che ha approvato le proposte tariffarie 2012 e 2013, la Società ha iniziato a fatturare la tariffa corrispondente al moltiplicatore tariffario massimo ammissibile secondo la delibera AEEGSI 585/2012.

Come già descritto nel Bilancio Consolidato 2013, la proposta formulata dal Gestore trasmessa ai sensi dell’art. 9.2 della delibera 643/2013 prevede un moltiplicatore tariffario ϑ per il 2012 ed il 2013 rispettivamente di 1,350 e 1,397 soggetto, quindi, ad apposita istruttoria dell’AEEGSI in quanto superiore ai limiti massimi ammissibili (1,065 per il 2012 e 1,134 per il 2013).

Si ricorda che la Conferenza dei Sindaci, riunitasi lo scorso 5 marzo 2014, ha deliberato:

di approvare la proposta di calcolo, di cui alla relazione tecnica, che determina per il moltiplicatore tariffario applicabile per l’anno 2012 (Θ=1,065), una tariffa provvisoria applicabile di €/mc 1,447; e per il moltiplicatore tariffario per l’anno 2013 (Θ=1,134) una tariffa provvisoria di €/mc 1,541, fermo restando che per quanto riguarda i valori di ϑ, proposti dal gestore che determinano variazioni tariffarie nei termini assoluti, superiori al limite previsto dall’MTN, verrà disposta un’istruttoria da parte dell’Autorità

di trasmettere il presente atto all’AEEG, unitamente alla documentazione posta all’o.d.g. per la conseguente istruttoria ricorrendo le condizioni di cui all’art. 7 comma 7.1 della deliberazione 585/2012/R/idr

Dando esecuzione a quanto deliberato dai Sindaci, la STO dell’AATO ha trasmesso all’AEEGSI in data 3 aprile 2014 (dopo la pubblicazione avvenuta il 2 aprile 2014 sul sito internet dell’AATO stessa) il relativo atto deliberativo, unitamente alla proposta tariffaria presentata dal Gestore, senza che sulla stessa sia stato formulato alcun tipo di rilievo.

   

Con riferimento all’aggiornamento tariffario 2014 – 2015 ed alla correlata pianificazione economico – finanziaria, la Società ha presentato apposita istanza all’Ente d’Ambito e all’AEEGSI in data 29 aprile 2014. Il moltiplicatore tariffario contenuto nell’istanza è pari a 1,669 per il 2014 e a 1,660 per il 2015 superiore quindi a quello prescritto, previa istruttoria dell’AEEGSI, del 9%.

A seguito della diffida dell’AEEGSI all’Ente d’Ambito, il 14 luglio 2014 i Sindaci hanno deliberato l’approvazione del moltiplicatore tariffario per l’anno 2014 e 2015 nella misura massima provvisoriamente prevista dal metodo tariffario (rispettivamente 1,090 per il 2014 da applicarsi sulle tariffe 2013 e 1,090 per il 2015 da applicarsi sulle tariffe 2014), determinando tariffe provvisorie pari ad €/mc 1,680 per il 2014 e €/mc 1,831 per il 2015, “fermo restando che per quanto riguarda i valori di theta proposti dal gestore che determinano variazioni tariffarie nei termini assoluti superiori al limite previsto dal MTN, verrà disposta un’istruttoria da parte dell’AEEGSI”.

E’ stata deliberata inoltre la nuova articolazione tariffaria, che in base all’art. 39 dell’allegato A alla deliberazione 643/2013/R/idr, obbliga gli Enti d’Ambito o soggetto competente ad abolire il consumo minimo impegnato alle utenze domestiche.

I Sindaci hanno deliberato altresì “di trasmettere la deliberazione all’AEEGSI, unitamente alla documentazione posta all’ordine del giorno per la conseguente istruttoria, in ottemperanza della diffida dell’AEEGSI del 16 giugno 2014, di cui all’art. 5 comma 5.6 della deliberazione 643/2013/R/idr”. La delibera della Conferenza dei Sindaci è stata pubblicata alla fine del mese di settembre 2014.

 

Il 19 febbraio 2015, nell’ambito dell’effettuazione degli approfondimenti istruttori di cui al comma 7.1 della delibera 585/2012, AEEGSI ha avanzato all’Ente d’Ambito una richiesta di chiarimenti e informazioni, da fornire entro il 6 marzo 2015, al fine di verificare puntualmente la correttezza dei dati forniti e la corrispondenza tra i medesimi e le fonti contabili obbligatorie, nonché l’efficienza del servizio di misura in coerenza con quanto prevede la citata disposizione del MTT che disciplina i casi in cui la proposta tariffaria determina una variazione annuale superiore al limite del 6,5%. Con la medesima nota vengono inoltre richiesti chiarimenti in ordine alla verifica delle grandezze tecnico-economiche di riferimento comunicate nell’ambito della predisposizione tariffaria per gli anni 2014 e 2015.

 

Con riferimento ai conguagli pregressi riferiti al periodo 2006 – 2011, quantificati dal Commissario ad acta in € 75,2 milioni, si informa che ACEA Ato5, a partire dal mese di luglio 2014, ha iniziato a fatturare all’utenza. Si ricorda che, come indicato dalla delibera 643/2013, la fatturazione dei conguagli è prevista in dodici rate costanti e trimestrali nel pieno rispetto delle modalità di recupero fissate da AEEGSI. Il fondo residuo di € 18,8 milioni, stanziato nei precedenti esercizi per fronteggiare le incertezze derivanti dalla procedura di riconoscimento dei conguagli tariffari del periodo 2006 -2011, è stato rilasciato a conto economico nell’esercizio in chiusura in quanto la Società ritiene che tale rischio regolatorio sia da considerarsi superato alla luce della definizione dell’ammontare dei conguagli pregressi nonché dell’avvio della fatturazione, sulla base della normativa vigente, che ne consente l’effettivo recupero.

 

I ricavi del 2014 ammontano complessivamente a € 67,2 milioni comprensivi della stima dei conguagli delle partite passanti nonché dei differenziali rispetto a quanto iscritto negli esercizi 2012 e 2013. Essi sono calcolati, cosi come avvenuto per gli esercizi 2012 e 2013, considerando un moltiplicatore tariffario superiore a quello massimo ammissibile. In particolare il ϑ utilizzato per il 2014 è pari a 1,669, così come contenuto nella proposta del Gestore allegata all’istanza tariffaria oggetto della Conferenza dei Sindaci del 14 luglio 2014 ed attualmente al vaglio dell’AEEGSI. Si fa presente che la differenza di ricavo tra l’applicazione del ϑ risultante dal Metodo Tariffario contenuto nelle istanze presentate dal Gestore e quello massimo ammissibile in una prima fase ammonta a € 11,5 milioni per il 2012, ad € 10,6 milioni per il 2013 e ad € 14,9 milioni per 2014. Il recupero di tali maggiori ammontari, sottoposto, ai sensi dell’articolo 7.1 della delibera 585/2012 e

dell’articolo 3.4 della delibera 643/2013, ad apposita istruttoria da parte dell’AEEGSI attualmente in corso, presenta profili di incertezza ed un eventuale esito negativo della citata istruttoria potrebbe comportare effetti significativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di ACEA Ato5.

ACEA Ato5 iscrive nel proprio bilancio un fondo svalutazione crediti di € 34 milioni che tiene conto anche del tempo necessario al recupero del rilevante ammontare di fatture ancora da emettere (complessivamente circa € 120 milioni) relativamente ai conguagli pregressi e al differenziale tra il moltiplicatore cappato e quello risultante dalle istanze tariffarie del Gestore.

 

Campania – GORI S.p.A. (Sarnese Vesuviano)

GORI, sulla base di apposita convenzione stipulata con l’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano il 30/09/2002, è affidataria per un periodo di 30 anni del servizio idrico integrato afferente 76 Comuni fra le province di Napoli e Salerno. A fronte dell’affidamento del servizio, GORI corrisponde un canone di concessione all’ente concedente (Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano) in base alla data di effettiva acquisizione della gestione. Il perimetro di gestione è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al precedente esercizio avendo ormai concluso il processo di acquisizione delle gestioni, infatti i comuni gestiti sono 76 e cioè tutti quelli ricadenti nell’ATO n. 3 della Regione Campania.

 

Rapporti con la Regione Campania

Si ricorda che la delibera regionale n. 172/2013 dispone che sia effettuato, entro 150 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione della delibera (Bollettino Ufficiale della Regione Campania numero 32 del 10/06/2013), il trasferimento al Commissario Straordinario dell’Ente d’Ambito e, per esso, a GORI delle Opere Regionali mediante appositi verbale di trasferimento; in ogni caso, il trasferimento delle Opere Regionali si intenderà comunque realizzato automaticamente alla scadenza del termine suddetto di 150 giorni, a prescindere dalla redazione dello stato di consistenza ovvero dalla sottoscrizione del verbale di trasferimento. In merito, GORI ha valutato come pregiudizievoli tali modalità di trasferimento delle opere, in quanto non si è tenuto conto di alcuni aspetti fondamentali e funzionali alla corretta gestione del SII, quali la esatta ricognizione dello stato delle Opere anche sotto il profilo tecnico-gestionale (verifica ed esame di tutti i relativi costi), che pregiudica la possibilità di inserire nel Piano Economico Finanziario del Piano d’Ambito i dati economici e finanziari occorrenti per assicurare la copertura integrale dei costi gestionali previsti per le Opere Regionali. Per tali ragioni, la società ha impugnato la delibera n. 172/2013 innanzi il TAR Campania – Napoli.

In questo quadro il 17 gennaio 2014 è stata costituita la società “GEST.I.RE. s.r.l. – Gestione Impianti Regionali”, con socio unico GORI alla quale saranno trasferiti gli impianti regionali.

Successivamente alla proposizione del ricorso, la Regione Campania ha emanato la legge n. 16/2014, mediante la quale, con la normativa di cui all'art. 1, commi da 88 a 91, ha totalmente modificato le modalità di trasferimento delle opere.

 

Si evidenzia inoltre che in data 24 marzo 2014, è stato stipulato con la Regione Campania e il Commissario Straordinario dell’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano, un atto aggiuntivo all’accordo di regolazione del 24 giugno 2013, che ha ridefinito e normalizzato i rapporti intercorrenti tra le parti relativamente alla gestione del Consorzio ASI, comportando la cessazione dei contenziosi in corso. L’accordo ha sostanzialmente modificato la data di subentro della gestione del Servizio Idrico Integrato da parte di GORI, con la esclusiva legittimazione a poter disporre, in concessione d’uso, delle opere e infrastrutture del S.I.I. mediante le quali è assicurata l’erogazione del S.I.I. al Consorzio, che era stata fissata a decorrere dal 1° gennaio 2007 mentre a seguito del suddetto accordo decorre dal 1° luglio 2011. Quindi viene sancito il riconoscimento della titolarità della Regione Campania, per il periodo dal 2007 al 30 giugno 2011, a fatturare e riscuotere le tariffe per i servizi idrici forniti al Consorzio ASI di Napoli, con conseguente riduzione del credito di GORI verso il Consorzio ASI Napoli, a fronte del riconoscimento di equivalenti maggiori conguagli tariffari da parte del Commissario straordinario dell’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano.

 

Conseguentemente sono stati ridefiniti i rapporti economici, che da un lato hanno comportato la rettifica di ricavi iscritti da GORI nei confronti del Consorzio, dall’altro la riduzione dei costi verso la Regione per l’acquisto della relativa risorsa idrica. Ciò ha di fatto comportato la rideterminazione del debito verso la Regione Campania già definito dall’accordo di regolazione del 24 giugno 2013. Gli effetti economici relativi alle modifiche intervenute sono stati compensati dalle conseguenti rettifiche dei conguagli tariffari.

 

Tariffe

Il Commissario straordinario p.t. dell’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano, in adempimento alla deliberazione AEEG del 28 dicembre 2012 n. 585/2012, ha fissato con Delibera n. 17 del 29/04/2013 il Vincolo Riconosciuto ai ricavi del gestore (VRG) per gli anni 2012 e 2013 ed il moltiplicatore tariffario teta per i medesimi anni. L’AEEGSI non ha ancora concluso l’istruttoria sulle tariffe 2012-2013.

Sulla base di quanto previsto dalla delibera 643/2013, il Commissario straordinario p.t. dell’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano, con delibere n. 26 e n. 27 del 31/03/2014 ha aggiornato il Piano Economico Finanziario (PEF), trasmettendo all’AEEGSI il PEF, il Piano degli Interventi ed ha fissato i Vincoli ai ricavi garantiti e i moltiplicatori tariffari per gli anni 2014 e 2015.

Il Vincolo ai ricavi garantiti ed il moltiplicatore tariffario tengono conto dell’ipotesi che intervenga una variazione sistemica dovuta al trasferimento delle opere regionali, ai sensi della delibera della Regione Campania n. 172/2013 del 03/06/2013. Poiché GORI ha valutato come pregiudizievoli le modalità di trasferimento delle opere previste dalla citata delibera regionale (tanto che l’ha impugnata dinanzi al TAR Campania), in via cautelativa, è stato ipotizzato che il trasferimento delle opere regionali produca effetti a partire da dicembre 2014, determinando maggiori costi per un solo mese dell’esercizio 2014.

 

I ricavi del 2014 ammontano complessivamente a € 174,2 milioni (quota Gruppo € 64,5 milioni) e sono stati quantificati sulla base della determinazione del Commissario Straordinario e tenendo conto delle variazioni intervenute con impatto sul Vincolo. In particolare è stata considerata l’entrata in vigore della citata Legge Regionale che, sostanzialmente, rinvia al 2018 il trasferimento delle Opere Regionali.

Tali ricavi, analogamente a quelli degli esercizi 2012 e 2013, comprendono la differenza tra quello derivante dall’applicazione delle regole contenute nelle delibere 585/2012 e 643/2013 e quello massimo ammissibile in una prima fase: tale differenza ammonta complessivamente a circa € 46 milioni (quota Gruppo € 17 milioni).

 

Il 3 luglio 2014, con delibera n. 46, Il Commissario Straordinario p.t. dell’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano, facendo seguito alla precedente Deliberazione del 30 giugno 2014 n. 43, con la quale è stato approvato l’importo complessivo dei conguagli relativi al periodo 2003-2011, pari ad € 122,5 milioni (quota Gruppo € 45,4 milioni) ha approvato la rateizzazione del predetto importo secondo le seguenti modalità:

Anno 2014: € 61,2 milioni (50% dell’importo complessivo);

Anno 2015: € 20,4 milioni (16,67% dell’importo complessivo);

Anno 2016: € 20,4 milioni (16,67% dell’importo complessivo);

Anno 2017: € 20,4 milioni (16,67% dell’importo complessivo).

Di conseguenza la Società, dal mese di settembre, ha iniziato ad emettere le fatture relative al recupero dei suddetti conguagli.

Considerate le iniziative intraprese dagli utenti per gli impatti derivanti dai suddetti addebiti e soprattutto al fine di consentire il completamento dell’attività amministrativa volta all’eventuale recepimento delle risultanze emerse dal confronto con l’AEEGSI e con gli altri attori istituzionali competenti in materia di servizio idrico, la Gestione Commissariale dell’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano ha disposto una serie di proroghe per il differimento della riscossione degli importi

relativi alle partite pregresse. L’ultima proroga disposta prevede il differimento fino al 28 febbraio 2015 che la Società ha deciso di accettare.

 

Si evidenzia inoltre che l’Ente d’Ambito, con Delibera n.47 del 7 luglio 2014, ha stabilito di destinare la quota di tariffa relativa al fondo per nuovi investimenti (FoNi) dell’anno 2014 al finanziamento di agevolazioni tariffarie di carattere sociale (cd. bonus idrico). A tal fine sono stati pubblicati i bandi per definire le modalità di accesso a tale agevolazione ed i Comuni hanno anche trasmesso le liste degli utenti aventi diritto.

Inoltre, al fine di favorire ulteriormente le categorie di utenti economicamente disagiate, ha deliberato di cambiare la destinazione della quota FoNi dell’annualità 2012, già precedentemente destinata alla realizzazione di nuovi investimenti, concedendo ulteriori agevolazioni tariffarie nell’esercizio 2015.

 

Con riferimento al procedimento per l’adozione di eventuali provvedimenti sanzionatori, avviato dall’AEEGSI con delibera n. 380/2014, si informa che la Società ha presentato, in data 3 ottobre 2014, memorie, documenti e deduzioni ai sensi degli articoli 13 e 14 dell’Allegato A alla deliberazione 242/2012/E/com.

 

Per quanto riguarda il prestito ponte di € 40 milioni scaduto il 30 giugno 2011, si informa che il 23 aprile 2014 è stato sottoscritto il contratto di riscadenziamento in mutuo pluriennale avente scadenza al 31 dicembre 2021. Il mutuo prevede un tasso di interesse pari all’Euribor a 6 mesi maggiorato di 5,5 punti percentuali.

 

Il quadro delle criticità che si pone all’attenzione e sul quale si incentrano le attuali azioni del management della Società, volte a trovare soluzioni di lunga durata e di stabilizzazione tariffaria e finanziaria, si traduce nella necessità di rivedere le modalità di recupero delle partite pregresse con la conseguente riprogrammazione finanziaria, in ragione della volontà della Regione Campania e del Commissario Straordinario dell’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano di garantire perequazione tariffaria e sostenibilità sociale anche con lo strumento di emanazione di specifici atti.

Dal quadro precedentemente descritto, emergono allo stato attuale significative incertezze sui tempi di fatturazione, incasso ed utilizzo dei flussi per ripagare i debiti verso la Regione, tenendo conto anche della sostanziale dipendenza della Società dagli atti che la Regione Campania dovrà assumere in futuro al fine di garantire alla stessa tempistiche di pagamento dei propri debiti, correnti e futuri, compatibili con quelle di incasso dei propri crediti commerciali (ordinari e relativi alle partite pregresse), con possibili conseguenze sulla capacità (in tale contesto) di reperire adeguate risorse finanziarie dal sistema bancario.

Alla luce della succitata volontà di revisione del piano di recupero delle partite pregresse ed in generale dello sviluppo tariffario verso l'utenza, sono in corso di definizione di concerto tra Gori, Ente d’Ambito e Regione Campania le misure di rimodulazione degli impegni finanziari verso la Regione, in attuazione dei principi di salvaguardia stabiliti dagli Accordi in essere tra le Parti.

 

La definizione delle misure di cui sopra e la conseguente attuazione costituiscono al momento una condizione necessaria per il mantenimento del presupposto della continuità aziendale.

   

Si ricorda che è iscritto nel Bilancio Consolidato il fondo di € 39,2 milioni, stanziato nel 2011 per € 44,1 milioni, volto a fronteggiare le incertezze che caratterizzano GORI.

     

Toscana – Acque S.p.A. (Ato2 – Basso Valdarno)

 

In data 28 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente durata ventennale. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell’ATO n. 2 costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell’Ambito fanno parte 57 comuni. A fronte dell’affidamento del servizio, Acque corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all’affidamento.

 

Tariffe

Con riferimento al processo di approvazione delle proposte tariffarie per gli anni 2014 e 2015, si informa che il 3 aprile 2014 la Conferenza Territoriale dell’ATO2 Basso Valdarno ha approvato il Vincolo ai ricavi garantiti ed il theta degli anni 2014 e 2015.

Il theta, rispetto all’anno precedente, è pari al 6,5% sia per il 2014 che per il 2015. Al fine di mantenere l’incremento tariffario a tale livello è stato posticipato al 2017 il recupero tariffario di parte della componente di recupero dei conguagli 2012.

In data 24 aprile 2014 la Società ha provveduto all’invio dell’istanza di aggiornamento tariffario ai sensi della delibera 643/2013/R/idr secondo le modalità previste dall’AEEGSI. Nella stessa data l’assemblea dell’Autorità Idrica Toscana (AIT) ha approvato la proposta tariffaria così come formulata dalla Conferenza Territoriale.

I dati e le valutazioni contenuti nell’istanza di aggiornamento presentata dalla Società differiscono dalle elaborazioni approvate dall’assemblea dell’AIT relativamente alla formula utilizzata per il calcolo del moltiplicatore tariffario in quanto la Società ritiene non corretta e non rispettosa del principio del full cost recovery la formulazione adottata dall’AIT.

In sintesi la proposta tariffaria della Società differisce da quella approvata dall’AIT per l’importo della quota parte di conguagli 2012 traslata al 2017 ed in ultima analisi nell’importo complessivo dei ricavi da tariffa garantiti.

AEEGSI, con deliberazione 402/2014/R/idr, ha approvato i moltiplicatori tariffari per il 2014 ed il 2015 rispettivamente pari a 1,134 e 1,208; tali moltiplicatori tengono conto, considerata l’entità degli investimenti programmati, dell’utilizzo di vite utile dei cespiti più brevi rispetto a quelle regolatorie in conseguenza della facoltà esercitata dall’AIT di adottare gli ammortamenti finanziari.

Le proposte tariffarie sono state approvate nelle more delle opportune verifiche istruttorie da parte dell’AIT; nel mese di novembre 2014 l’Ente ha accolto le osservazioni presentate dalla Società e ha comunicato all’AEEGSI le modalità con cui procedere al conguaglio.

 

I conguagli pregressi relativi all’annualità 2011 sono stati approvati dalla Autorità Idrica Toscana il 30 giugno 2014 con delibera n. 35 ed ammontano ad € 3,8 milioni (quota Gruppo € 1,7 milioni) .

 

I ricavi del 2014, iscritti sulla base delle determinazioni tariffarie assunte per la medesima annualità, ammontano complessivamente a € 126 milioni (quota Gruppo € 56,7 milioni) comprensivi della stima dei conguagli delle partite passanti nonché dei differenziali rispetto a quanto iscritto negli esercizi 2012 e 2013.

 

Allungamento della concessione al 2026

Con la deliberazione n° 12 del 6 dicembre 2011, l’Assemblea Consortile dell’ATO 2 (oggi Autorità Idrica Toscana) approvò l’allungamento della concessione di gestione del SII dell’ATO n.2 Basso Valdarno ad Acque – attualmente in scadenza al 31.12.2021 – di 5 anni e, quindi, fino al 31 dicembre 2026, previo soddisfacimento di tre condizioni sospensive.

Con tale delibera si fissava il termine del 30 aprile 2012, successivamente differito al 31 dicembre 2014, per la presentazione della proposta di allungamento da parte della Società.

Alla base della delibera di allungamento dell’AIT c’è la necessità di una serie di investimenti aggiuntivi, non inclusi nel Piano d’Ambito vigente al momento della sottoscrizione del contratto di finanziamento e nemmeno nelle successive revisioni del Piano e nei Piani operativi di intervento

(POT).D’altronde sarebbe stato illegittimo un provvedimento col quale l’Autorità pretendesse di imporre al Gestore la realizzazione di detti maggiori interventi senza una corrispondente misura di riequilibrio economico e finanziario del contratto, alla quale l’Autorità è tenuta per legge.

L’unico strumento che fu individuato per garantire l’equilibrio economico finanziario fu appunto l’estensione della durata della concessione.

Nella citata delibera del 2011 l’allungamento era subordinato a tre condizioni sospensive:

(i) presentazione di una motivata proposta del gestore, (ii) approvazione scritta da parte degli attuali Enti Finanziatori di Acque e (iii) evidenza della disponibilità di primari istituti di credito a finanziare l'eventuale ulteriore fabbisogno finanziario, ove non coperto da parte degli Enti Finanziatori esistenti o di altre forme ritenute soddisfacenti dall’Autorità.

 

Il mutato quadro regolatorio intervenuto dopo la deliberazione n° 12 del 06 dicembre 2011 ha consentito ad Acque di elaborare una proposta di allungamento della concessione fino al 2026, con revisione del piano degli investimenti coerente con le esigenze dell’AIT, senza tuttavia ricorrere ad istituti di credito e/o a qualsivoglia modifica della struttura del finanziamento in essere, per realizzare i maggiori investimenti nel periodo 2014-2021. Nel mese di dicembre 2014 il Consiglio di Amministrazione di Acque ha approvato, quindi, tale Proposta che è stata ufficialmente inviata all’AIT il 16 dicembre scorso.

In particolare, rispetto all’ultimo Piano approvato il nuovo Piano degli Investimenti contenuto nella Proposta presentata prevede (i) nel periodo 2014-2021, maggiori investimenti netti per € 67,0 milioni e (ii) nel periodo 2022-2026, investimenti complessivi per € 345 milioni.

Nella Proposta è inoltre prevista un’anticipazione dell’avvio di alcune delle nuove opere al 2020, per complessivi € 28,4 milioni, attraverso il ricorso all’istituto della concessione, un consistente differimento della corresponsione del prezzo che potrà effettuarsi dopo il 31 dicembre 2021, senza quindi incidere sul cash flow della società destinato al rimborso del finanziamento in essere.

L’AIT ha approvato la proposta il 13 febbraio 2015 e Acque ha presentato la richiesta di waiver ai Lender al fine di ottenere il consenso all’allungamento e renderlo così pienamente efficace.

 

Il finanziamento sottoscritto nel 2006 ammonta complessivamente a € 255 milioni tirati per € 218 milioni; a partire dal 2014 inizia il periodo di rimborso del finanziamento con quote semestrali crescenti secondo un profilo definito nel finanziamento stesso.

 

Con riferimento principali contenziosi della Società si segnala che:

è stato presentato appello al Consiglio di Stato contro la decisione del TAR Toscana del 22 aprile 2013, che ha rigettato il ricorso presentato da Acque per l'annullamento della delibera n. 60 del 27 aprile 2011 della Co.N.Vi.Ri., riferita al riesame della revisione per il triennio 2005-2008 del piano d’ambito dell’AATO 2 Toscana – Basso Valdarno. Il giudizio è attualmente pendente,

nel mese di novembre 2014 è stato notificato alla società un atto con la quale veniva citata dinnanzi al tribunale di Firenze da parte di CONSIAG SpA. CONSIAG è stato, fino al 31 dicembre 2001, il gestore del servizio idrico dei suoi comuni consorziati, tutti ricadenti nell’ATO 3 ad eccezione del Comune di Montespertoli inserito nell’ATO2. Oltre che ad Acque la citazione è stata notificata anche all’AIT e a tutti i soci pubblici di Acque.

Relativamente ad Acque CONSIAG, in ragione del servizio svolto nel comune di Montespertoli, reclama una partecipazione pari allo0 0,792% della società ed un indennizzo per un importo complessivo di € 1.989.834.

D’altra parte il Comune di Montespertoli già partecipa in Acque attraverso Publiservizi (socio di Acque con il 19,26% delle azioni) di cui è socio con una partecipazione dello0 0,98%.

Pertanto Acque, ritenendo infondate tali richieste, non ha provveduto ad alcun accantonamento per detta causa.

 

Toscana – Acquedotto del Fiora S.p.A. (Ato6 – Ombrone)

 

Sulla base della convenzione di gestione, sottoscritta il 28 dicembre 2001, il Gestore (Acquedotto del Fiora) ha ricevuto in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell’ATO n. 6 costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue.

La convenzione di gestione ha una durata di venticinque anni decorrenti dal 1° gennaio 2002.

Nell’agosto 2004 si è conclusa l’operazione per l’ingresso di ACEA – per il tramite del veicolo Ombrone S.p.A. – nel capitale della società.

 

Con riferimento al processo di approvazione delle proposte tariffarie per gli anni 2014 e 2015, si informa che in data 8 aprile la Conferenza Territoriale n° 6 Ombrone dell’Autorità Idrica Toscana ha approvato il nuovo sviluppo tariffario e il Piano Economico Finanziario per il periodo 2014-2021, poi approvato successivamente dall’Assemblea dell’AIT del 24 aprile 2014. Il theta, rispetto all’anno precedente, è pari al 6,5% sia per il 2014 che per il 2015. Il 31 luglio 2014 l’AEEGSI ha ratificato il tutto con Deliberazione 402/2014/R/idr approvando i moltiplicatori tariffari per il 2014 ed il 2015 rispettivamente pari a 1,134 e 1,208; tali moltiplicatori tengono conto, considerata l’entità degli investimenti programmati, dell’utilizzo di vite utile dei cespiti più brevi rispetto a quelle regolatorie in conseguenza della facoltà esercitata dall’AIT di adottare gli ammortamenti finanziari. Inoltre il vincolo ai ricavi garantiti include la valorizzazione della componente FNInew calcolato sulla base del parametro ψ pari a 0,5.

Al fine di contenere gli incrementi tariffari annuali l’Ente d’Ambito, con l’accordo del gestore, ha riallocato i conguagli riferiti alle annualità 2012 e 2013, prevedendone il recupero successivamente al 2015 per un importo pari a circa € 3,7 milioni (quota Gruppo € 1,5 milioni).

I conguagli pregressi relativi all’annualità 2011 sono stati approvati dalla Autorità Idrica Toscana il 30 giugno 2014 con delibera n. 38 ed ammontano ad € 4,2 milioni (quota Gruppo € 1,7 milioni).

 

I ricavi del 2014, iscritti sulla base delle determinazioni tariffarie assunte per la medesima annualità, ammontano complessivamente a € 90,5 milioni (quota Gruppo € 40,5 milioni) comprensivi della stima dei conguagli delle partite passanti nonché dei differenziali rispetto a quanto iscritto negli esercizi 2012 e 2013.

 

Sul fronte finanziario si ricorda che la Società ha sottoscritto, in data 5 marzo 2012, la proroga, per ulteriori 18 mesi, ovvero fino a settembre 2013, del contratto di finanziamento ponte che è passato da € 80 milioni a € 92,8 milioni essendo stato erogato l’ulteriore importo di € 12,8 milioni. Infine in data 5 settembre 2013 è stata stipulata una ulteriore estensione del Bridge fino all’importo di € 105,0 milioni (quota Gruppo € 42,0 milioni) con scadenza 30 settembre 2014 necessario a coprire i fabbisogni della restante quota di nuovi investimenti 2013 e di buona parte degli investimenti previsti da Piano per il 2014. Le procedure che avrebbero auspicabilmente dovuto consentire, entro la scadenza del Bridge, il consolidamento dell’attuale debito in una struttura finanziaria a medio/lungo termine nonché assicurare la modesta finanza ancora necessaria per assicurare la completa realizzazione del Piano degli Interventi, erano in fase avanzata.

Nel contempo sulla scia delle nuove evidenze regolatorie, nonché a valle della delibera dell’AIT sul nuovo MTI, la Società ha potuto procedere all’invio delle lettere d’invito alla procedura di selezione di uno o più Istituti Finanziari interessati al progetto, con scadenza del termine di presentazione delle offerte fissata per il 31 luglio 2014 prorogato poi, sulla base delle richieste degli stessi istituti, al 15 ottobre 2014. Stante la suddetta proroga dei termini di gara sul finanziamento di medio/lungo termine – essendo lo stesso necessario anche al rifinanziamento del Bridge in essere – la scadenza dello stesso Finanziamento “Ponte” prevista per il 30 settembre 2014 è risultata non più coerente e per tale ragione la Società, nel corso del mese agosto, ha tempestivamente richiesto ed ottenuto una proroga della scadenza Bridge al 31 marzo 2015.

   

Toscana – Publiacqua S.p.A. (Ato3 – Medio Valdarno)

 

In data 20 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente durata ventennale. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell’ATO n. 3 costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell’Ambito fanno parte 49 comuni, di cui 6 gestiti tramite contratti ereditati dalla precedente gestione di Fiorentinagas. A fronte dell’affidamento del servizio il Gestore corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all’affidamento.

Nel giugno 2006 si è conclusa l’operazione per l’ingresso di ACEA – per il tramite del veicolo Acque Blu Fiorentine S.p.A. - nel capitale della società.

 

Con riferimento al processo di approvazione delle proposte tariffarie per gli anni 2014 e 2015, si informa che in data 18 aprile u.s. la Conferenza Territoriale n° 3 Medio Valdarno dell’Autorità Idrica Toscana ha approvato il nuovo sviluppo tariffario e il Piano Economico Finanziario per il periodo 2014-2021, poi approvato successivamente dall’Assemblea dell’AIT in data 24 aprile 2014. Il theta, rispetto all’anno precedente, è pari al 3,4% per il 2014 e al 6,4% per il 2015.

AEEGSI, con deliberazione 402/2014/R/idr, ha approvato i moltiplicatori tariffari per il 2014 ed il 2015 rispettivamente pari a 1,101 e 1,171; tali moltiplicatori tengono conto, considerata l’entità degli investimenti programmati, dell’utilizzo di vite utile dei cespiti più brevi rispetto a quelle regolatorie in conseguenza della facoltà esercitata dall’AIT di adottare gli ammortamenti finanziari. Inoltre il vincolo ai ricavi garantiti include la valorizzazione della componente FNInew calcolato sulla base del parametro ψ pari a 0,4.

 

Sulla base delle suddette determinazioni tariffarie approvate sono stati calcolati i ricavi del 2014 che ammontano complessivamente a € 201,9 milioni (quota Gruppo € 80,7 milioni) comprensivi della stima dei conguagli delle partite passanti nonché dei differenziali rispetto a quanto iscritto negli esercizi 2012 e 2013.

 

Si informa che l’Autorità Idrica Toscana, con lettera del 27 settembre 2013, ha avviato la quarta revisione tariffaria relativa ai costi, annunciando la sua volontà di effettuarla sulle annualità 2010-2011, escludendo quindi il 2012, anno in cui è entrato in vigore il Metodo Tariffario Transitorio. Il processo di revisione si è concluso con la approvazione della delibera n. 36 del 30 giugno 2014: l’Autorità Idrica Toscana ha determinato un conguaglio di € 8,9 milioni (quota Gruppo € 3,6 milioni) inferiore di circa € 10 milioni (quota Gruppo € 4 milioni) rispetto a quanto stanziato nei precedenti esercizi che rappresenta il recupero dei minori ammortamenti e della remunerazione del capitale investito che, vigente il MTN, venivano riconosciuti al Gestore ex ante.

 

Sotto il profilo delle fonti di finanziamento il 29 novembre 2012 la società ha contratto un nuovo finanziamento ponte, della durata di 18 mesi meno un giorno, fino al 23 maggio 2014 di complessivi € 75 milioni di cui erogati complessivamente, alla data di sottoscrizione, € 60 milioni.

In data 15 maggio 2014 la società ha inoltrato richiesta alla Banca Agente per la proroga della Scadenza Finale del Finanziamento alla data del 30 novembre 2014. La richiesta è stata accolta positivamente dalle Banche Finanziatrici e quindi si è provveduto ad apportare le modifiche necessarie al Contratto di Finanziamento.

Alla scadenza del finanziamento ponte la Società ha sottoscritto finanziamenti bilaterali per l’importo complessivo di € 92,5 milioni aventi scadenza (i) per € 55 milioni il 30 giugno 2015 e (ii) per € 37,5 milioni il 27 novembre 2015.

La Società ha avviato, inoltre, i contatti con le principali banche finanziatrici per valutare insieme la migliore soluzione percorribile per il finanziamento del Piano Economico Finanziario 2015-2021.

   

Umbria – Umbra Acque S.p.A. (Ato1 – Umbria 1)

 

In data 26 novembre 2007 ACEA S.p.A. si è aggiudicata la gara indetta dall’Autorità d’Ambito per la scelta del socio privato industriale di minoranza di Umbra Acque S.p.A. La procedura di gara prevedeva a carico dell’aggiudicatario la sottoscrizione di un aumento del 11,335% del capitale sociale di Umbra Acque S.p.A. post aumento nonché l’acquisto di 4.457.339 azioni di proprietà dei soci privati uscenti (ACEA era presente nel capitale di Umbra Acque attraverso la propria controllata Crea) corrispondenti al 28,665% del capitale sociale di Umbra Acque S.p.A. post aumento.

ACEA ha compiuto entro la fine del 2007 le operazioni di sottoscrizione dell’aumento di capitale e di acquisto delle azioni dai soci privati uscenti, venendo così ad acquisire la titolarità del 40,00000257% del capitale sociale di Umbra Acque S.p.A.

 

Con delibera 252/R/idr del 29 maggio 2014 AEEGSI ha approvato le proposte tariffarie per il 2014 ed il 2015 che prevedono moltiplicatori tariffari pari rispettivamente a 1,126 e 1,195.

L’Ente d’Ambito nella propria relazione illustrativa specifica che ha optato per la non applicazione degli ammortamenti finanziari e, nell’esercizio della propria discrezionalità, ha azzerato la componente tariffaria FNInew per l’anno 2014. A carico della tariffe 2014, 2015 e 2016 è stato anche riconosciuto un conguaglio relativo all'annualità 2012 pari a € 6,3 milioni, per un importo massimo di € 2,1 milioni l'anno.

I ricavi del 2014 che ammontano complessivamente a € 60,9 milioni (quota Gruppo € 24,3 milioni) comprensivi della stima dei conguagli delle partite passanti nonché dei differenziali rispetto a quanto iscritto negli esercizi 2012 e 2013.

 

Toscana – GEAL S.p.A., Azga Nord S.p.A. e Lunigiana Acque S.p.A. (Ato1 –Toscana Nord)

 

GEAL S.p.A.

La società GEAL S.p.A. è il soggetto gestore del Servizio Idrico Integrato nel territorio comunale di Lucca.

Il 18 aprile 2014 l’Autorità Idrica Toscana, con delibera n. 6, ha approvato le proposte tariffarie 2014 e 2015 ed il relativo Piano Economico Finanziario. In particolare, la nuova tariffa prevede per il 2014 un incremento rispetto a quella dell’anno precedente pari al 6,5%. Pur tuttavia, una quota pari ad oltre il 60% di tale incremento è rappresentata dalla componente destinata a coprire i conguaglio tariffari dell’anno 2012, già contabilizzati a ricavo nel relativo esercizio.

 

Il 27 giugno 2014 si è provveduto alla trasmissione agli enti competenti dei dati utili ai fini del riconoscimento a conguaglio dei corrispettivi relativi alla tariffa del servizio idrico integrato per gli anni 2010 e 2011, ai sensi della Deliberazione 268/2014. Tali corrispettivi sarebbero dovuti alla società in quanto non determinati a suo tempo da parte del CIPE, così come disposto dal Consiglio di Stato. Date alcune lacune della suddetta delibera, la società si è riservata di proporre ricorso contro la stessa delibera nelle opportune sedi giurisdizionali.

 

Lunigiana Acque S.p.A. in liquidazione e AZGA Nord S.p.A. in liquidazione

Come noto le società sono state poste in liquidazione rispettivamente il 2 agosto 2011 ed il 20 dicembre 2010.

Ancorché in liquidazione, entrambe hanno proseguito la gestione del servizio al fine di garantire la continuità nell’erogazione di un servizio pubblico essenziale fino all’affidamento a GAIA avvenuto con decorrenza 1° aprile 2012 per Lunigiana e 1° luglio 2013 per AZGA Nord.

 

Lunigiana e AZGA Nord hanno entrambe stipulato con GAIA contratti di affitto di rami di azienda che devono essere trasformati in contratti di cessione definitivi al fine di riscuotere il valore dei beni non ammortizzati. Si precisa che sono in corso le trattative per la conclusione della cessione in commento.