20. Imposte differite attive - € 296.224 mila

Al 31 dicembre 2014 ammontano ad € 296.224 mila (€ 308.969 mila al 31 dicembre 2013) e sono correlate essenzialmente: (i) per € 39.893 mila (€ 46.602 mila al 31 dicembre 2013) alle differenze temporanee tra i valori iscritti nei bilanci delle imprese controllate a seguito dei conferimenti realizzativi dei rami d’azienda e i corrispondenti valori iscritti nel bilancio consolidato, (ii) per € 127.240 mila (€ 150.332 mila al 31 dicembre 2013) ai minori ammortamenti fiscali, (iii) per € 19.370 mila a fondi rischi aventi rilevanza fiscale (€ 29.920 mila al 31 dicembre 2013), (iv) per € 52.338 mila alla svalutazione dei crediti (€ 34.488 mila al 31 dicembre 2013).

Si segnala che:

  • nella colonna “adeguamento aliquota” sono indicati gli importi relativi ai ricalcoli delle imposte differite attive e passive effettuati in conseguenza della decisione della Corte Costituzione che ha dichiarato incostituzionale l’Addizionale IRES a partire dal 1° gennaio 2015,
  • gli utilizzi dell’esercizio sono effettuati considerando l’addizionale IRES laddove applicabile.

 

La tabella che segue dettaglia i movimenti intervenuti nella voce in commento:

Nella voce “Altre” è allocata la fiscalità differita relativa ai contributi di allacciamento.

Il Gruppo ha rilevato le imposte differite attive sulla base delle prospettive di redditività contenute nei piani aziendali che confermano la probabilità che nei futuri esercizi si genereranno imponibili fiscali in grado di sostenere il recupero di tutte le imposte anticipate stanziate.